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Cari amici animali, ho deciso di scrivervi queste parole perché non voglio che voi pensiate che vi ho abbandonato, sappiate infatti che ognuno di voi è in ogni cellula del mio corpo, è nei miei pensieri, nelle azioni e nei gesti quotidiani che compio. Voi siete con me quanto lavoro, quando parlo con la gente, quando esco per svagarmi e resterete con me fino a che esalerò l’ultimo respiro. NO, non vi ho abbandonato, ma quello che sta succedendo in questo momento nel nostro paese è troppo grave per essere ignorato. I post che pubblico ultimamente sui social, vi hanno rubato un po’ di spazio, lo so, ma lo faccio perché anche voi potreste essere vittime di questo stato di polizia che si è venuto a creare. Sappiate infatti che con la scusa di un virus che, dicono, gira tra la gente, hanno trovato il modo di cavalcare il momento di paura per giustificare ingiustificabili misure di soppressione e sottometterci tutti come schiavi. Questo è grave anche perché, se la situazione dovesse continuare potrebbe significare anche l’impossibilità di spostarci per fare dei controlli pre-affido quando qualcuno di voi trova casa, o impedirvi di viaggiare con i volontari per arrivarci, alcuni di noi potrebbero non essere più in grado di liberarvi dai luoghi di prigionia in cui vi hanno relegati, non si potrebbero più fare manifestazioni per i vostri diritti, i giudici sarebbero troppo impegnati con le cause di chi ha trasgredito le regole imposte dal regime e le denunce di maltrattamento che vi riguardano finirebbero in fondo ad una pila di documenti per loro più importanti, e molto altro. Ogni libertà di azione sarebbe asservita a direttive imposte e inderogabili. Dovremo auto-certificare ogni uscita di casa o dalle città dove viviamo e magari dovremo anche predisporre un piano viaggio per dire esattamente dove ci recheremo e con chi ci incontreremo. Già in questi giorni molti di voi hanno dovuto subire violenze stipati nei camion diretti al macello e fermi per ore alle dogane, abbandonati senza cibo sotto i tendoni del circo, ignorati e ammassati nei capannoni dove l’uomo abusa quotidianamente delle vostre vite, lasciati morire di fame nelle gabbie in paesi lontani. Capite bene quindi che questa situazione così come si è venuta a creare non va bene, e che noi dobbiamo fare tutto il possibile per riprenderci la nostra libertà e con essa la libertà di difendervi. Si, lo so, alcuni di voi hanno goduto o stanno godendo del fatto che, almeno fino a qualche giorno fa le città erano pressoché vuote e vi siete divertiti a frequentare le vie dei centri abitati normalmente a voi precluse, siete scesi dai boschi fino in riva al mare per godervi qualche bagno in piena tranquillità senza che nessuno vi mandasse via, avete ripreso a nuotare nei porti, silenziosi, ma tutto questo ora sta per finire e tutto ritornerà come prima, le città saranno ripopolate, il mare vi sarà inibito, le imbarcazioni riprenderanno a navigare, il pianeta tornerà ad essere fortemente inquinato, tutto come prima, o quasi… Si perché in realtà probabilmente niente sarà uguale a prima, anche per noi umani il mare sarà accessibile solo a determinate condizioni, indosseremo maschere anche in piena estate e qualcuno di noi si ammalerà realmente causa questo, e anche nelle città il distanziamento sociale e fisico cui ci obbligheranno impedirà di poterci riunire per portare avanti i vostri diritti. Saremo praticamente isolati, staccati l’uno dall’altro senza poter interagire, magari qualcuno di noi morirà a causa di un vaccino che pare vogliano costringerci a fare (per il nostro bene, dicono…), o saremo probabilmente tracciati da nuovi sistemi di rilevazione che stanno per essere immessi nella società (facoltativi, dicono…) e che segnaleranno ogni nostro spostamento, saremo praticamente privati della libertà di vivere e quindi voi, che sapete cosa questo significhi, capite bene che in queste condizioni ci sarà davvero difficile occuparci dei vostri diritti. In una società come quella che si sta prospettando i diritti di tutti saranno completamente ignorati, se i vostri lo erano prima ora lo saranno ancora di più, nel mondo che hanno disegnato non ci sarà posto per l’empatia né per la solidarietà nei vostri confronti, e molte persone saranno così incazzate, preoccupate e prese dai loro problemi che voi resterete quasi totalmente abbandonati. Le forze dell’ordine saranno così impegnate a controllare che tutti i cittadini rispettino le regole stabilite da questa nuova dittatura che non avranno tempo da dedicarvi. Voi tornerete ad essere gli ultimi tra gli ultimi ma, questa volta, noi non potremo difendervi.

Quindi perdonatemi se in questo periodo vi ho dedicato poco tempo, ma il tempo che vi ho rubato è servito a dare un contributo nel mio piccolo, per impedire che tutto questo accada, per aiutare altri ad aprire gli occhi, per far si che altre persone venissero a conoscenza di fatti che non vengono raccontati dai sistemi di comunicazione ufficiale, con la speranza che tutti insieme noi si possa dire NO a questi soprusi, NO ad un mondo dove la libertà individuale è completamente soppressa, SI alla vita, con tutti i rischi che comporta, (non certo quello del covid 19) SI anche ad una morte dignitosa preferibile ad una vita infame.

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